Sono una pessima padrona di casa.
Solo un anno e mezzo dopo averla accolta in casa le ho fatto il bagno.
Un bagno lungo tre giorni.
In effetti così tanto tempo senza lavarla, necessitava di una cura approfondita.
Non che non le si potesse stare accanto: bella era, elegante e perfino lucida.
Una volta circondata dalle acque, però, cominciava ad avere un suo perché.
Tre lunghi giorni e tre lunghe notti e mai un lamento (effettivamente non so se si sia lamentata o meno, perché sono stata fuori in quei tre giorni, ma sono sicura che si sia comportata molto bene).
Poi l'ho messa all'asciutto, a ragionare per un paio di settimane sul piano della cucina.
Anche da lì non si è mossa e non ha fatto un "plié".
Poi ho deciso, qualche giorno fa, che fosse giunto il momento di utilizzarla.
La tajine.
E anche i limoni confit, che da un anno e sette mesi stagionavano nel mio frigo, hanno preso la via del fornello. Dicono che hanno una scadenza "fine pena mai" e io ci ho creduto.
Sono viva, peraltro, quindi ritengo sia vero.
La ricetta favolosa è quella che Marinab ha postato su coquinaria già molto tempo fa.
Djaj bel m'sair
Pollo con lemon confit
1
pollo ruspante tagliato in pezzi
1/2 dl di succo di limone
2 limoni confit (la polpa va aggiunta in cottura, la buccia tagliata a listarelle per decorare)
50 gr di burro (salato)
2 cipolle finemente tritate
2 spicchi d'aglio tritati
4 chiodi di garofano pestati
1 pizzico di zafferano
1 cucchiaio di zenzero in polvere
1 cucchiaio di "ras el-hanout" (36 spezie marocchine)
sale e pepe
prezzemolo tritato
200 gr di olive verdi sbiancate per qualche minuto in acqua bollente
2 cucchiai di olio d'argan (o di oliva)
Prepari una marinata con succo di limone, la polpa dei lemon confit, il
burro, la cipolla, l'aglio, lo zafferano, sale, pepe, zenzero, ras
el-hanout e il prezzemolo. Metti a marinare i pezzi di
pollo per almeno 1 ora (anche per tutta la notte).
Scaldi la tajine, aggiungi l'olio, quindi i pezzi di pollo
assieme a tutta la marinata. Aggiungi anche la buccia dei lemon confit
tagliata a listarelle. Chiudi la tajine con il suo coperchio e lascia
cuocere sul minimo per 1 ora. 15 minuti prima del termine della cottura
aggiungi le olive.
Non toccare mai i pezzi di pollo, se vedi che si asciugano troppo aggiungi giusto 1 o 2 cucchiai di acqua.
La foto è "quel che resta(va) del pollo": era talmente buono che era impossibile perdere tempo a immortalarlo.
Quel che mi frolla in testa, ovvero 1001 modi di sopravvivere senza sporcare troppo la cucina (ma anche no).
domenica 18 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Fulmine a ciel sereno: oatmeal raisin cookies
Martha Stewart.... colpa di Arabafelice, che leggo sempre con estremo piacere e le cui avventure mi appassionano ormai da tempo.
Gli oatmeal raisin cookies (biscotti ai fiocchi di avena e uvetta) sono invece colpa di Minifra, che me li chiede da questa estate, da quando li prelevava (per usare un termine gradevole) dalla colazione del college di New York, per mangiarli la sera con le amiche.
Ora, Martha Stewart, Arabafelice e Minifra sono qui insieme per gli
Oatmeal raisin cookies
da "Baking handbook" di Martha Stewart
(la foto fa pietà, ma la pigrizia che avanza mi impedisce di prendere la Canon... :D )
Chiedo scusa per le dosi in cups, ma visto che mi hanno regalato cups and spoons in multicolor, stavolta ho usato quelli.
Per due dozzine circa di biscotti:
1 1/2 cup di farina
1 cucchiaino da tè di cannella in polvere
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino da tè di sale
1 cup di farina di cocco (io l'ho omessa, ma ho aumentato leggermente la farina)
2 stick di burro morbido (226 grammi, questo l'ho pesato)
1 cup di zucchero di canna chiaro
1/3 di cup di sciroppo d'acero (io ho usato golden syrup)
1 uovo grande
2 cucchiaini da tè di estratto di vaniglia
3 cup di fiocchi d'avena (non quelli a cottura rapida)
1 cup di uvetta
Scaldare il forno a 170°.
Mescolare in una terrina farina, cannella, bicarbonato e sale - aggiungere il cocco e mettere da parte.
Nel mixer (io Kenwood con frusta k), montare il burro con lo zucchero d canna per 3/4 minuti.
Unire lo sciroppo d'acero e amalgamare.
Aggiungere quindi l'uovo e la vaniglia e amalgamare bene per circa un minuto.
Unire quindi la farina in due volte, poi l'avena e infine l'uvetta.
Formare delle palline con circa tre cucchiai rasi di impasto (o usare un dosatore per gelato dal diametro di circa cinque centimetri), mettere ben distanziate tra loro sulla teglia coperta da carta forno.
Cuocere per 15/ 20 minuti fino a doratura.
Far raffreddare su una gratella e conservare in scatola di latta.
Ora proverò altre due ricette sempre di Martha Stewart questa e questa.
Araba, ricorda che se le ore in palestra aumentano, è anche colpa tua ;-)
ps: questo post partecipa al giveaway di Arabafelice
Gli oatmeal raisin cookies (biscotti ai fiocchi di avena e uvetta) sono invece colpa di Minifra, che me li chiede da questa estate, da quando li prelevava (per usare un termine gradevole) dalla colazione del college di New York, per mangiarli la sera con le amiche.
Ora, Martha Stewart, Arabafelice e Minifra sono qui insieme per gli
Oatmeal raisin cookies
da "Baking handbook" di Martha Stewart
(la foto fa pietà, ma la pigrizia che avanza mi impedisce di prendere la Canon... :D )
Chiedo scusa per le dosi in cups, ma visto che mi hanno regalato cups and spoons in multicolor, stavolta ho usato quelli.
Per due dozzine circa di biscotti:
1 1/2 cup di farina
1 cucchiaino da tè di cannella in polvere
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino da tè di sale
1 cup di farina di cocco (io l'ho omessa, ma ho aumentato leggermente la farina)
2 stick di burro morbido (226 grammi, questo l'ho pesato)
1 cup di zucchero di canna chiaro
1/3 di cup di sciroppo d'acero (io ho usato golden syrup)
1 uovo grande
2 cucchiaini da tè di estratto di vaniglia
3 cup di fiocchi d'avena (non quelli a cottura rapida)
1 cup di uvetta
Scaldare il forno a 170°.
Mescolare in una terrina farina, cannella, bicarbonato e sale - aggiungere il cocco e mettere da parte.
Nel mixer (io Kenwood con frusta k), montare il burro con lo zucchero d canna per 3/4 minuti.
Unire lo sciroppo d'acero e amalgamare.
Aggiungere quindi l'uovo e la vaniglia e amalgamare bene per circa un minuto.
Unire quindi la farina in due volte, poi l'avena e infine l'uvetta.
Formare delle palline con circa tre cucchiai rasi di impasto (o usare un dosatore per gelato dal diametro di circa cinque centimetri), mettere ben distanziate tra loro sulla teglia coperta da carta forno.
Cuocere per 15/ 20 minuti fino a doratura.
Far raffreddare su una gratella e conservare in scatola di latta.
Ora proverò altre due ricette sempre di Martha Stewart questa e questa.
Araba, ricorda che se le ore in palestra aumentano, è anche colpa tua ;-)
ps: questo post partecipa al giveaway di Arabafelice
martedì 6 novembre 2012
Chocolate crinkles a sorpresa
Pomeriggio insolito.In casa tutto tranquillo e la cosa mi inquieta.
Oggi solo io e Minifra.
In programma brioscine al latte e burro e nulla più.
Ma la ricetta di zia crostatina mi frulla in testa da qualche giorno e devo farla assolutamente, tanto più che oggi è l'election day negli Stati Uniti.
Ne ho in serbo al limone, forse stasera stessa, vedremo.E i chocolate crinkles prendono forma, solo che... vorrei cambiarli... non vale copiare tutto per filo e per segno.
Allora aggiungo un cucchiaio di cardamomo in polvere, regalo di Marco Cansado - e gli chiedo scusa, perchè ho osato inserirlo in una ricetta yankee.
Poi, dopo aver impallinato la prima teglia penso: e se ci mettessi la sorpresa?
C'è un barattolo (oddio, ce ne sono due, ma è un lieve dettaglio) di salted caramel sauce, regalo della mia albionica amica bionda: e se facessi un filling?
La seconda teglia è formata da biscottoni più grossi, quanto basta per inserire in mezzo un cucchiaino scarso di crema di caramello salato e via in forno!
Il test sapore è stato effettuato da Minifra: quelli col caramello salato sono più buoni (nessun problema, il barattolo aperto va finito entro quattro settimane... nulla di più semplice - ma l'ho nascosto da attacchi nemici in frigo, dietro la pasta di tamarindo e il burro chiarificato).
In questa foto si vede, (anche con la fantasia), il biscottone grosso col ripieno.
E ora, direttamente da zia crostatina, la ricetta (tra parentesi le mie modifiche)
CHOCOLATE CRINKLE COOKIES
Ingredienti:
175 gr di farina
175 gr di cioccolato fondente
150 gr di zucchero semolato
55 gr di burro morbido
2 uova
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia oppure i semini di mezza stecca di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
(un cucchiaio raso di cardamomo in polvere)
(salsa al caramello salato per il ripieno)
60 gr di zucchero al velo ( ma anche di più, in genere ne apro una bustina da 125 gr)
ESECUZIONE:
Unire il cioccolato ed il burro in una ciotola capiente, tagliare a pezzi il cioccolato poi a bagnomaria o come uso fare io al mw scioglieteli insieme....fateli stiepidire bene; a parte, in un'altra ciotola sbattete le uova e lo zucchero, per un paio di minuti, poi unitele al cioccolato (che deve aver stiepidito bene altrimenti fate la frittatina) nella ciotola capiente e via via unite tutti gli altri ingredienti ottenendo un composto omogeneo, porre la ciotola chiusa in frigorifero, questo passaggio serve a far rassodare l'impasto per essere poi modellato con facilità.
Riprendere l'impasto, accendere il forno a 180°C, aiutandovi con un cucchiaio o cucchiaino (dipende dalla dimensione che volete dare ai cookies ) formate delle palline che poi farete roteare nello zucchero al velo posto in un vassoietto, da qui poneteli nella teglia foderata di carta da forno ora con due dita fate una leggera pressione cercando di appiattirli un poco, quel tanto che occorre a far scomparire la "pallina", devono essere di circa 1/2 cm di spessore, poneteli distanziati perchè crescono parecchio in cottura, infornate a forno caldo e cuocete per circa 10-15 minuti, fate attenzione a non cuocerli troppo..
(Quelli ripieni li ho porzionati col cucchiaio, ho fatto una sorta di "nido" che ha accolto la salsa al caramello salato - li ho cotti 13/14 minuti)
La criticità dei composti al cioccolato è che non ci si può affidare alla vista, non si può percepire il grado di doratura...meglio quindi tendere al meno cotto che rischiare l'amaro che è il sapore che prendono i composti al cioccolato se troppo cotti.
Appena sfornati non li toccate aspettate un poco, sono molto friabili appena usciti dal forno...conservateli da freddi in una scatola di latta, si mantengono molto bene, se passa molto tempo tendono solo a seccarsi dentro rimanendo comunque buoni.
ORA VADO A PULIRE LA CUCINA ....
martedì 9 ottobre 2012
Riprendo con prevedibile disastro
Decido di fare il bensone con la nutella per Chicca.
Penso di fare la nutella col bimby, a cui ho cambiato gruppo lame e che ora si incastra perfettamente.
Metto tutto e vado - non si accende la luce del riscaldamento, ma penso sia rotto il led.
Metto via che non è neanche tiepido e lascio il fondo a chicca. Preparo l'impasto (come da regolamento tramuto la farina in integrale, tolgo lo strutto, aumento un uovo in quanto piccine, diminuisco lo zucchero): il bimby si blocca. ok aspetto.
Lo stendo, forse troppo fino e metto la nutella finta che è solo densa - penso di richiudere velocemente e metto in forno.
La simil nutella esce da ogni poro della pasta e io, depressa, mangio un etto di cioccolata che era avanzato.
Leggo meglio le istruzioni del bimby e dicono che la temperatura non parte se il timer è impostato.
Non avevo impostato alcun timer ma riprovo a cuocere l'avanzo... manco te vedo.
Ributto quanto possibile nel contenitore e poi in frigo, poi mangio io quello che rimane nel boccale.
Non mi resta che gocciolarmi della nutella semiliquida addosso e ho fatto.
Il blob informe in forno, viene ricoperto con una spatola dal ripieno fuoriuscito.
Nel frattempo mi rendo conto che non ho preso il tempo e cerco di andare a memoria… chissà che ne uscirà.
Intanto ho mangiato peggio che a natale e mi girano le balle.
Sono un vero disastro, anzi due.
quasi quasi porto Chicca a cena fuori così finiamo la giornata.
Tra l'altro avevo quasi in mente di andare a fare una prova a un corso di improvvisazione di teatro comico, visto mai riuscissi a cambiare lavoro
ps: il simil bensone, tutto sommato poteva essere peggiore, è stato messo a freddare in fresco: a questo punto lo assaggio prima possibile…. E se non fosse cotto???
pps: in alcuni punti non era neanche cotto… adesso è in forno ad asciugare a pezzi… cmq è commestibile
… il similbensone ricoperto di similnutella

BENSONE di Federica Pozzi - da Coquinaria.it - ricetta originale
Con questa dose ce ne vengono due. Ho usato marmellata di frutti di bosco, ma l'ideale è quella alla prugna.
Farina 500g
Una busta di lievito
2 uova
Zucchero 170g
Burro 150g
3 cucchiai di latte
Marmellata di prugne
Granella di zucchero
Unire tutti gli ingredienti, mettere l'impasto in frigo per mezz'ora, poi farne due parti e tirarle rettangolari.
Distribuire sopra la marmellata ed arrotolare.
Mettere sopra i rotoli dello zucchero in granella ed infornare a 180° per 40 min.
Penso di fare la nutella col bimby, a cui ho cambiato gruppo lame e che ora si incastra perfettamente.
Metto tutto e vado - non si accende la luce del riscaldamento, ma penso sia rotto il led.
Metto via che non è neanche tiepido e lascio il fondo a chicca. Preparo l'impasto (come da regolamento tramuto la farina in integrale, tolgo lo strutto, aumento un uovo in quanto piccine, diminuisco lo zucchero): il bimby si blocca. ok aspetto.
Lo stendo, forse troppo fino e metto la nutella finta che è solo densa - penso di richiudere velocemente e metto in forno.
La simil nutella esce da ogni poro della pasta e io, depressa, mangio un etto di cioccolata che era avanzato.
Leggo meglio le istruzioni del bimby e dicono che la temperatura non parte se il timer è impostato.
Non avevo impostato alcun timer ma riprovo a cuocere l'avanzo... manco te vedo.
Ributto quanto possibile nel contenitore e poi in frigo, poi mangio io quello che rimane nel boccale.
Non mi resta che gocciolarmi della nutella semiliquida addosso e ho fatto.
Il blob informe in forno, viene ricoperto con una spatola dal ripieno fuoriuscito.
Nel frattempo mi rendo conto che non ho preso il tempo e cerco di andare a memoria… chissà che ne uscirà.
Intanto ho mangiato peggio che a natale e mi girano le balle.
Sono un vero disastro, anzi due.
quasi quasi porto Chicca a cena fuori così finiamo la giornata.
Tra l'altro avevo quasi in mente di andare a fare una prova a un corso di improvvisazione di teatro comico, visto mai riuscissi a cambiare lavoro
ps: il simil bensone, tutto sommato poteva essere peggiore, è stato messo a freddare in fresco: a questo punto lo assaggio prima possibile…. E se non fosse cotto???
pps: in alcuni punti non era neanche cotto… adesso è in forno ad asciugare a pezzi… cmq è commestibile
BENSONE di Federica Pozzi - da Coquinaria.it - ricetta originale
Con questa dose ce ne vengono due. Ho usato marmellata di frutti di bosco, ma l'ideale è quella alla prugna.
Farina 500g
Una busta di lievito
2 uova
Zucchero 170g
Burro 150g
3 cucchiai di latte
Marmellata di prugne
Granella di zucchero
Unire tutti gli ingredienti, mettere l'impasto in frigo per mezz'ora, poi farne due parti e tirarle rettangolari.
Distribuire sopra la marmellata ed arrotolare.
Mettere sopra i rotoli dello zucchero in granella ed infornare a 180° per 40 min.
lunedì 30 aprile 2012
Lacrime e uvetta
Finalmente un pianto sensato e con un fine nobile.
Complici delle cipolle favolose che stavano prendendo la via del germoglio, ho imbastito un contorno banale ma buonissimo.
Una "non - ricetta" senza dosi particolari, così a intuito:
Cipolle in agrodolce con pere e uvetta
(le mie dosi di oggi)
5 cipolle dorate grosse
mezza pera
una manciata di uvetta
curry
zenzero (meglio se fresco)
una noce di burro
sale
zucchero
Ho fatto appassire leggermente le cipolle nel burro, ho aggiunto sale, zucchero e spezie. Dopo un po' ho aggiunto mezza pera a fettine piccole e l'uvetta e ho fatto andare per una ventina di minuti.
A noi è piaciuto moltissimo - lo vedrei bene per un ripieno di una torta salata.
Comunque, niente baci, stasera: ça va sans dire.
allora, un grosso grazie a Paola de http://labottegadelledolcitradizioni.blogspot.it/che mi ha assegnato il premio Liebster Blog
e che giro istantaneamente a:
http://maccaveggieblog.blogspot.it/
http://blog.giallozafferano.it/mortadifame/
http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/
http://coccoledidolcezza.blogspot.it/
http://paneesalame-monica.blogspot.it/
Qui le regole per ritirarlo:
- Nominare chi assegna il premio
- Donarlo a 5 blog cari con meno di 200 followers
- Avvisare i destinatari con un messaggio sul blog
sabato 14 aprile 2012
Ritorno - dopo nove mesi
Date la colpa alla Giuli, io ho solo ceduto miseramente.
Nove mesi, una gestazione.
Un susseguirsi di momenti terribili, sensazioni di caduta nel vuoto e di risalita a mani nude.
Eppure ho cucinato, nel frattempo: tortellini snack delle sorelle Simili, macaron come se piovesse, angeliche, torta alla coca cola di Pinella con la glassa di Arabafelice e altre diavolerie.
Chissà, forse per non pensare o per pensare ad altro.
Però ora sono qui, per quanto ancora non so, ma ci sono e, come suggerito da Giuli, riparto dal buen retiro pasquale, quattro giorni di grande - meritata, spero - serenità.
Da Macchie di Castelsantangelo sul Nera e da Monte Prata
Nove mesi, una gestazione.
Un susseguirsi di momenti terribili, sensazioni di caduta nel vuoto e di risalita a mani nude.
Eppure ho cucinato, nel frattempo: tortellini snack delle sorelle Simili, macaron come se piovesse, angeliche, torta alla coca cola di Pinella con la glassa di Arabafelice e altre diavolerie.
Chissà, forse per non pensare o per pensare ad altro.
Però ora sono qui, per quanto ancora non so, ma ci sono e, come suggerito da Giuli, riparto dal buen retiro pasquale, quattro giorni di grande - meritata, spero - serenità.
Da Macchie di Castelsantangelo sul Nera e da Monte Prata
giovedì 14 luglio 2011
Quasi biscotto gelato... salato!
Me ne sto tranquilla a contare i sassi sulla spiaggia di Marcelli e penso... penso... penso... ma i sassi sono troppi e quindi penso troppo!
Mi sembra di essere il pensatore di Indietro tutta.... "a che cosa sta pensando quiz?"
Al diavolo i sassi!
Sto pensando al biscotto gelato di Pinella e al biscotto gelato di Rita Mezzini, che abbiano lunga vita felice e possano essere di ispirazione ai comuni mortali!
I comuni mortali come me, invece, traggono inspirazione nel senso che inspirano e poi espirano con un suono che somiglia a un "vorrei ma non posso" e a un "non ce la farò mai".
Ma la temerarietà prende il sopravvento e il pensiero vola dai sassi e dai biscotti gelato a un qualcosa di poco ben definito che piano piano prende forma..... tenendo conto del fatto che non sono a casa mia e non ho nulla da utilizzare se non un food processor, servizio da sei di piatti, posate e bicchieri, due padelle e due pentole.
Ed ecco che nasce...
IL QUASI BISCOTTO GELATO SALATO MULTIGUSTO
Ingredienti:
Pane di segale (che nella foto non c'è perchè non l'ho trovato al super del paesello e ho dovuto ripiegare su un banale pane per tramezzini)
ricotta di pecora 250 gr.
formaggio spalmabile a base di robiola e ricotta 120 gr. (volevo il philadelphia ma non c'era)
pinoli 40 gr.
basilico a piacere
concentrato di pomodoro a piacere
sale, pepe e spezie libere
Fullare il basilico e amalgamarlo con metà della ricotta, sale e spezie libere.
Fare lo stesso con i pinoli.
Lavorare il formaggio spalmabile con del concentrato di pomodoro e regolare di sale.
Su una fetta di pane (o anche una base di brisée già tagliata a quadrotti... ora che ci penso), fare uno strato di crema di formaggio al (cercando ovviamente invano di farlo dritto) e mettere in frezzer per farla indurire.
Nel frattempo, stendete i panni, rassettate la cucina, fate una doccia o un bagno al mare se potete (io si).
Spalmare uno strato di formaggio ai pinoli, mettete in freezer e, se potete, tornate a prendere il sole.
Terminare con lo strato di formaggio al pomodoro, coprire con l'altra fetta di pane e rimettere in congelatore.
A questo punto potete anche andarvene a fare un giro in bicicletta, oppure tornare pigramente a contare i sassi ascoltando il rumore del mare, almeno per un paio d'ore.
Poco prima di mangiare, togliere dal congelatore e ricavare dal blocco dei simpatici parallelepipedi, da mangiare veramente come un gelato... salato!
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