lunedì 30 aprile 2012

Lacrime e uvetta



Finalmente un pianto sensato e con un fine nobile.
Complici delle cipolle favolose che stavano prendendo la via del germoglio, ho imbastito un contorno banale ma buonissimo.
Una "non - ricetta" senza dosi particolari, così a intuito:

Cipolle in agrodolce con pere e uvetta
(le mie dosi di oggi)
5 cipolle dorate grosse
mezza pera
una manciata di uvetta
curry
zenzero (meglio se fresco)
una noce di burro
sale
zucchero

Ho fatto appassire leggermente le cipolle nel burro, ho aggiunto sale, zucchero e spezie. Dopo un po' ho aggiunto mezza pera a fettine piccole e l'uvetta e ho fatto andare per una ventina di minuti.
A noi è piaciuto moltissimo - lo vedrei bene per un ripieno di una torta salata.
Comunque, niente baci, stasera: ça va sans dire.


allora, un grosso grazie a Paola de http://labottegadelledolcitradizioni.blogspot.it/

che mi ha assegnato il premio Liebster Blog

e che giro istantaneamente a:

http://maccaveggieblog.blogspot.it/
http://blog.giallozafferano.it/mortadifame/
http://ilpennellodicioccolato.blogspot.it/
http://coccoledidolcezza.blogspot.it/
 http://paneesalame-monica.blogspot.it/


Qui le regole per ritirarlo:
  • Nominare chi assegna il premio
  • Donarlo a 5 blog cari con meno di 200 followers
  • Avvisare i destinatari con un messaggio sul blog

sabato 14 aprile 2012

Ritorno - dopo nove mesi

Date la colpa alla Giuli, io ho solo ceduto miseramente.
Nove mesi, una gestazione.
Un susseguirsi di momenti terribili, sensazioni di caduta nel vuoto e di risalita a mani nude.
Eppure ho cucinato, nel frattempo: tortellini snack delle sorelle Simili, macaron come se piovesse, angeliche, torta alla coca cola di Pinella con la glassa di Arabafelice e altre diavolerie.
Chissà, forse per non pensare o per pensare ad altro.
Però ora sono qui, per quanto ancora non so, ma ci sono e, come suggerito da Giuli, riparto dal buen retiro pasquale, quattro giorni di grande - meritata, spero - serenità.
Da Macchie di Castelsantangelo sul Nera e da Monte Prata








giovedì 14 luglio 2011

Quasi biscotto gelato... salato!


Me ne sto tranquilla a contare i sassi sulla spiaggia di Marcelli e penso... penso... penso... ma i sassi sono troppi e quindi penso troppo!




Mi sembra di essere il pensatore di Indietro tutta.... "a che cosa sta pensando quiz?"
Al diavolo i sassi!
Sto pensando al biscotto gelato di Pinella e al biscotto gelato di Rita Mezzini, che abbiano lunga vita felice e possano essere di ispirazione ai comuni mortali!
I comuni mortali come me, invece, traggono inspirazione nel senso che inspirano e poi espirano con un suono che somiglia a un "vorrei ma non posso" e a un "non ce la farò mai".
Ma la temerarietà prende il sopravvento e il pensiero vola dai sassi e dai biscotti gelato a un qualcosa di poco ben definito che piano piano prende forma..... tenendo conto del fatto che non sono a casa mia e non ho nulla da utilizzare se non un food processor, servizio da sei di piatti, posate e bicchieri, due padelle e due pentole.
Ed ecco che nasce...

IL QUASI BISCOTTO GELATO SALATO MULTIGUSTO

Ingredienti:
Pane di segale (che nella foto non c'è perchè non l'ho trovato al super del paesello e ho dovuto ripiegare su un banale pane per tramezzini)
ricotta di pecora 250 gr.
formaggio spalmabile a base di robiola e ricotta 120 gr. (volevo il philadelphia ma non c'era)
pinoli 40 gr.
basilico a piacere
concentrato di pomodoro a piacere
sale, pepe e spezie libere

Fullare il basilico e amalgamarlo con metà della ricotta, sale e spezie libere.
Fare lo stesso con i pinoli.
Lavorare il formaggio spalmabile con del concentrato di pomodoro e regolare di sale.

Su una fetta di pane (o anche una base di brisée già tagliata a quadrotti... ora che ci penso), fare uno strato di crema di formaggio al  (cercando ovviamente invano di farlo dritto) e mettere in frezzer per farla indurire.

Nel frattempo, stendete i panni, rassettate la cucina, fate una doccia o un bagno al mare se potete (io si).

Spalmare uno strato di formaggio ai pinoli, mettete in freezer e, se potete, tornate a prendere il sole.

Terminare con lo strato di formaggio al pomodoro, coprire con l'altra fetta di pane e rimettere in congelatore.

A questo punto potete anche andarvene a fare un giro in bicicletta, oppure tornare pigramente a contare i sassi ascoltando il rumore del mare, almeno per un paio d'ore.

Poco prima di mangiare, togliere dal congelatore e ricavare dal blocco dei simpatici parallelepipedi, da mangiare veramente come un gelato... salato!




Nota di costume (tanto sono al mare): dice il marito che avrei bisogno di un abbattitore... che il sole gli abbia dato alla testa???

martedì 5 luglio 2011

Canada day - Welcome back cheesecake: la temeraria Minifra e la cucina difficile



Eh già, il primo luglio era il Canada day… un doppio Canada day, dato che Alessandra sarebbe tornata dalla Nova Scotia dopo cinque mesi come Exchange student. Eravamo tutti molto emozionati!

Passo indietro: trenta giugno.
Tempo da lupi.
Io, mezza sonnecchiante sul divano con vista mare, un mare color acciaio scuro sotto un cielo minaccioso.
Minifra assolutamente annoiata – poverame:

Cosa faccio?


Leggi! (come se una reduce dall’esame di terza media finito due giorni prima possa anche solo lontanamente averne voglia)

Non ho voglia di leggere!

‘E ti pareva….’
Guarda un po’ di televisione!

Non mi va! Voglio fare un dolce perché così domani torna Ale e festeggiamo.

Ma siamo nella casa al mare, qui non c’è nulla per fare un dolce!

Abbiamo biscotti e burro?

Si

Allora faccio biscotti e burro con la panna in mezzo.

Non c’è la panna (evviva non c’è la panna!)
E comunque non reggerebbe la panna in mezzo a due strati di biscotti col burro – ci vorrebbero dei fogli di gelatina, oppure utilizzare del Philadelphia o della ricotta,  ci vuole lo zucchero e anche una pirofila…
‘tanto non ci sono e quindi il dolce non si fa e io continuo a sonnecchiare’

Prendo la bicicletta e vado a comperare panna e Philadelphia!

‘caspita, testarda Minifra che non sei altro….’
Fila via in bicicletta e dopo neanche 10 minuti torna con una confezione di panna da 250 ml, un panetto piccolo di Philadelphia da 80 gr., teglie di alluminio usa e getta e un chilo di zucchero (tante le volte un attacco di ipoglicemia…)

E che ci vuoi fare con 80 grammi di Philadelphia? Come minimo ti servono altre due confezioni.

In men che non si dica, appaiono altre due confezioni da 80 grammi e, complice l’unico elettrodomestico che ho comperato per i trasferimenti estivi (robot multifunzione lidl), Minifra inizia il:

WELCOME BACK ALE CHEESECAKE – CHEESECAKE A CRUDO NO GELATINA NO UOVA
Ricetta per bambini di un dolce che piace anche ai grandi


Ingredienti per una teglia da 8 persone circa (tutti calcolati rigorosamente a occhio perché non detengo bilancia estiva):

biscotti secchi (tipo Oro Saiwa) 180 gr. (tre confezioni di una confezione da otto che pesa 500 grammi, quindi in realtà sarebbero 187 virgola qualcosa)
burro 125 gr. circa
zucchero 100/120 gr.
succo di limone un cucchiaio
Philadelphia 240 gr.
Panna fresca 250 ml.
Gel di frutti rossi per decorare (che poi uno si porta in vacanza il gel di frutti rossi ma non lo zucchero, questo è un altro problema)
Altre decorazioni come pare a voi.

Frullare i biscotti secchi e aggiungere il burro fuso – amalgamare bene e foderare il fondo della teglia. Mettere in frigo a raffreddare.
Nel frattempo lavorare a crema il Philadelphia, con lo zucchero e il succo di limone filtrato.
Montare la panna e aggiungerla delicatamente.
Spalmare con questa crema densa la base di biscotti già raffreddata e mettere in frigo a riposare, almeno un paio d’ore, poi decorare a piacere.




Se si desidera una crema ancora più densa, aumentare il Philadelphia o diminuire la panna.
È un dolce comodissimo, assolutamente poco impegnativo che non necessita di forno o di altri attrezzi: male che vada, se non avete le fruste per montare la panna, comperarla già montata dal gelataio e non dirlo a nessuno.
Si fa comunque un figurone.

Ah, il Canada day.
Alessandra è tornata il primo luglio, con leccornie canadesi nei bagagli.




Stranamente sono finiti prima i formaggi, (una smoked gouda, un old growler e un blue cheese non blu acquistati qui ), dei dolci.

Oh, Canada!

Nota bene: i vicini di casa penseranno che io sia fuori di testa.... ho scattato le foto della fetta alle sette di mattina, quasi in riva al mare... ah ah ah!.

(Dopo essere stata citata - per fortuna non in giudizio -  partecipo, anche per luglio al contest per il Calendario di Ammodomio)

lunedì 27 giugno 2011

Buona estate!


E' arrivata l'estate: non possono che testimoniarlo appieno queste foto fatte oggi (con il cellulare).
Il neonato blog va in vacanza - magari avrò modo di postare qualcosa di particolare, spero.
Sarò comunque online a controllare le meraviglie commestibili del mondo blogger e non blogger.

Intanto vi regalo qualche immagine della mia città e dei miei dintorni.







 Beh, ci sono pure io... con la faccia da ebete immersa nel grano :D





A presto!

domenica 26 giugno 2011

Per finire le farine prima che sfarfallino: brioche di Alda Muratore






L'idea me l'ha relagata su un piatto d'argento Rita de la fucina culinaria che ha preparato questa brioche della bravissima e rimpianta Alda Muratore di Cucinait, (sono passati circa 12 anni da quando frequentavo quel forum e sembra ieri), in occasione del VCC di Coquinaria.
Ho approfittato di questo spunto per iniziare l'azzeramento dei pacchi di farina in vista della pausa estiva più che imminente e per riattivare il lievito kayser che giace indisturbato nel mio frigo

Riporto la ricetta di Alda, ripresa da la fucina culinaria, perchè io l'ho riadattata alle farine che avevo in casa e al lievito kayser, senza pesare nulla e quindi non è precisa come la sua.
Vale la pena anche accennare al fatto che mi ero dimenticata di averla in lievitazione e per ben due volte ha superato lo stampo ... giuro che non farò mai più nulla di tutto ciò verso sera, quando cala la palpebra!!!



BRIOCHE CON LIEVITO MADRE DI ALDA MURATORE
Ingredienti:
150 g di lievito madre rinfrescato
500 g di farina
100 g di burro a temp ambiente
75 - 100 g di zucchero
3 uova intere
100 g di acqua
150 g di latte
aromi a piacere (es.scorzette di arancia candita)

Procedimento:
Sciogliere i 150 g di lievito madre nell'acqua indicata e lavorarlo nell'impastatrice. Quando si è ottenuta una crema morbida, aggiungere gli altri ingredienti, alternando mentre il gancio gira, farina, burro, zucchero e di nuovo farina.
Attenzione:
FORSE NON E' NECESSARIO TUTTO IL LATTE E BISOGNA TENERE CONTO DELLA CAPACITA' DI ASSORBIMENTO DELLA FARINA.
L'impasto deve comunque risultare morbido ed appicicaticcio.
A questo punto mettere l'impasto in frigo dentro alla ciotola dell'impastatrice coperto dalla pellicola e prenderlo fuori la mattina successiva.
Risulterà morbido, ma elastico e meno appiccicoso rispetto al giorno precedente.
Dare un paio di pieghe e lasciare riposare per un paio di ore.
Infine si può mettere in uno stampo da plum cake e lasciarlo lievitare finché lo riempie bene per benino oppure dividere in pezzetti da 50 -60 g l'uno e ricavarne delle palline o dei cornetti,che vanno fatti lievitare per 1h circa.
Cuocere in forno a 180°C

perfetta anche per le treccine!

venerdì 24 giugno 2011

Mousse allo yogurt meringata


Il caldo fa brutti scherzi... e io con il caldo mangio di più.
Ho sempre ritenuto di non essere troppo normale e forse questo dettaglio aiuta a confermare questa mia teoria.
Ho pensato a questa mousse perchè avevo giustappunto colato e raffreddato un signor yogurt greco e, prima che rischiasse di finire nelle grinfie di mio marito, ho proceduto alla preparazione di questa mousse estremamente pericolosa da quanto è buona e per la quale ho deciso di riesumare una coppa da gelato dai regali del matrimonio, in tipico stile anni '80 (fuori lista, sono innocente).

MOUSSE MERINGATA ALLO YOGURT
Ingredienti per 2:
200 grammi di yogurt greco
150/200 gr. di panna fresca
meringa a piacere
frutti di bosco a piacere

Montare lo yogurt, montare la panna e aggiungerla delicatamente allo yogurt amalgamando bene.
Unire la meringa spezzettata (io ne avevo una bicolore, rosa e bianca) e servire in una coppa decorando con frutti di bosco a piacere.

Forse è anche troppo semplice, ma di sicuro è un dolce dell'ultimo minuto che fa la sua figura!