mercoledì 20 aprile 2011

Laboratoires l'angelica

A volte ritornano... e oggi anche l'angelica, disperato tentativo di rianimazione post frigo.
Siano benedette le sorelle Simili, il Kenwood e coquinaria





ANGELICA - Ricetta Simili riportata su Coquinaria

Lievitino
135 gr di farina di forza
13 gr di lievito di birra
75 gr di acqua

Amalgamare tutti gli ingredienti del lievitino e lasciare lievitare per 30 minuti (io ho lasciato lievitare per 1 ora)

Impasto
400 gr di farina di forza
75 gr di zucchero
120g di latte tiepido
3 tuorli
1 cucchiaino di sale
120 gr di burro morbido (a pomata)

Ripieno
75gr di uva sultanina
75gr di arancia candita tritata
50 gr di burro fuso

Glassa velante
4 cucchiai di zucchero a velo (io ne ho messi 6)
1 chiara d’uovo

In una ciotola mettere la farina, fare la fontana, mettere al centro il latte tiepido, i tuorli, lo zucchero il sale e amalgamare con un poco di farina (ho messo tutto nel Ken e lavorato per 10 minuti su velocità 1).
Unire il burro e finire l’impasto battendo fino a quando si staccherà dalle pareti della ciotola (altri 5 minuiti di Ken sempre su velocità 1).
Rovesciare sul tavolo, unire il lievitino e battere finchè i due impasti saranno ben amalgamati (tutto nel Ken con altri 5 minuti su vel. 1).
Rimettere nella ciotola unta e lievitare 1 ora finchè sarà raddoppiato (io ho lasciato lievitare 2 ore in forno spento). Rovesciarla sul tavolo infarinato e stenderla formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore, senza lavorarla. Pennellare abbondantemente con il burro fuso, cospargere di uva sultanina, ammollata e asciugata e l’arancia candita. Arrotolare il lato più lungo. Tagliare questo a metà per il lungo con un coltello affilato e sottile, infarinandolo ogni tanto. Separare delicatamente i due pezzi, girarli tenendo il lato tagliato verso di voi e formare una treccia facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile all’esterno. Mettere su una teglia da forno e chiudere a ciambella. Pennellare con burro fuso e fare lievitare 30 –40 minuti a campana (deve quasi raddoppiare). Cuocere in forno 200° per 20-25 minuti (statico. Nel frattempo diluire i 4 cucchiai di zucchero a velo con chiara d’uovo fino ad avere una glassa semidensa. Dopo la cottura spennellare e rimettere in forno per 30 secondi.

La temeraria ha impastato la sera prima  e messo a riposare in frigo. La mattina ha steso, farcito e intrecciato e poi di nuovo in frigo fino al primo pomeriggio, quando il tutto ha lievitato per un paio d'ore.




Temeraria perchè: mai stravolgere i tempi sacri delle ricette!!!

6 commenti:

  1. Semplicemente splendida, complimenti!

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  2. Grazie Barbara, e dire che era partita malissimo.... una notte a lievitare in frigo e stamattina non era mossa di un millimetro!!!
    ma non mi arrendo: sono o no temeraria???

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  3. Ma vorrai mettere anche la ricetta??????Sei fantastica!

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